3894689206
leamichedimafalda@hotmail.it

UNA CASA PER RICOMINCIARE

Uscire dalla violenza ripartendo da una casa di seconda accoglienza

Una casa per ricominciare: si può uscire dalla violenza

GENNAIO 2018: IL SOGNO DA REALIZZARE

Ecco cosa scrivevamo…

Da qualche mese nell’associazione stiamo riflettendo sull’opportunità di gestire nel territorio una casa di seconda accoglienza (detta anche di semi-autonomia).

Si tratta di un luogo dove possono abitare per un certo periodo di tempo donne che hanno vissuto situazioni di violenza e che hanno intrapreso un percorso personale, a volte anche legale, per trovare un’uscita dalla violenza. Si tratta quindi di un luogo dove queste donne possono

trovare lo spazio fisico e interiore per ripensarsi in una vita di-versa, autonoma, lontana dalla situazione dolorosa che hanno vissuto.

Un luogo quindi dove cercare anche un’autonomia economica, un lavoro che le renda economicamente indipendenti e quindi libere di decidere per sé stesse e per i loro figli. L’accesso ad un lavoro dignitoso diventa perciò un cardine per le donne che vogliono uscire dalla violenza.

Spesso queste case diventano un parcheggio per donne che vengono lasciate sole, nuovamente isolate dal contesto circostante, senza avere la possibilità e lo stimolo di esplorare le opportunità del territorio. Questo è quello che noi Mafalde proprio non vogliamo. Quando pensiamo ad una casa di semi-autonomia, ci immaginiamo, anzi sogniamo un luogo che superi l’idea di una casa, ma piuttosto diventi uno spazio di incontro tra donne diverse del territorio, ognuna con le sue risorse da mettere a disposizione in un confronto reciproco, tenero e appassionato. Un luogo di apertura, una pista di decollo, proprio come dicono le amiche di Lucha y siesta, casa di II accoglienza di Roma: “Noi non lavoriamo solo per contrastare la violenza maschile sulle donne, lavoriamo affinché esista un presidio politico e territoriale rispetto all’emarginazione, alla solitudine ed alla deframmentazione sociale” .

Questo è quello che sogniamo, E abbiamo bisogno dell’aiuto di tutte e tutti.

MAGGIO 2018: DUE IMPORTANTI REALTA’ CONCRETE

LA CASA “PANE E TULIPANI”

zona Volterra

Sei una donna sola con o senza figli/e che ha intrapreso un percorso di uscita dalla violenza? Sei priva di un supporto familiare e di un’indipendenza economica? Hai difficoltà a progettare una vita indipendente ed autonoma, libera dalla violenza?

Questa casa rappresenta per te un’opportunità.

Dal 2018 facciamo parte del progetto “Pane e tulipani” per l’apertura di una casa di seconda accoglienza a Volterra nella zona dell’Alta Val di Cecina. La casa ha 6 posti letto ( 2 donne e 4 minori) ed è gestita dalla Società della Salute della zona insieme alla nostra associazione, con il supporto e la supervisione della Casa della donna di Pisa.

In questa casa, attraverso il supporto di un’equipe socio-educativa formata e con la partecipazione attiva della donna ospite, ci sarà la possibilità di progettare una vita indipendente, valorizzando le risorse individuali per il recupero o l’acquisizione di una completa autonomia economica, psicologica e sociale. L’accesso e la gestione della casa sono di volta in volta valutati da una commissione ad hoc e offerti alle donne in un’ottica non assistenziale ma centrata sull’autodeterminazione.

UNA CASA AUTOGESTITA

a Larderello

Stiamo lavorando con il Comune di Pomarance per avere in comodato d’uso un  appartamento di proprietà dell’ENEL sito in Larderello da utilizzare come casa di seconda accoglienza autogestita per donne in difficoltà. Abbiamo già definito la struttura e stiamo lavorando per identificare i costi necessari alla ristrutturazione dello stabile. A breve incontreremo la Fondazione Enel-Cuore che sembra disponibile a concederci un finanziamento per la ristrutturazione.

I passi sono piccoli e lenti, ma procediamo senza
arretrare. E’ il nostro sogno, lo stiamo costruendo con pazienza.

Presto tante belle novità sulla casa di Larderello. Vi terremo aggiornati/e!

VUOI SAPERNE DI PIU’?

Lascia i tuoi dati e indica che sei interessata/o al progetto Una casa per ricominciare.